Londra non è solo capitale dell’Inghilterra ma lo è con il suo mercato immobiliare anche in Europa , infatti la Deloitte nella sua pubblicazione dello studio “Property Index” arrivato alla quarta edizione, mette in evidenza un mercato residenziale europeo in fase di ripresa con la forte crescita dei prezzi nella città di Londra. È stato stimato che, per comprare casa nella City ci vogliono almeno dieci annualità di stipendio.
Ma anche nel vecchio continente a dispetto di una crescita bassa del Pil vi sono buoni segnali di recupero accompagnato da un incremento dei prezzi in ben 12 paesi europei rispetto ai 5 del 2013.
Milano e Roma sono tra le città con i valori immobiliari, simili a Copenaghen e Mosca, attorno ai 3.600/3.800 euro/mq ma il dato più interessante è uscito fuori dall’ analisi della capacità di acquisto dei cittadini europei in base allo stipendio medio in ogni paese. Per acquistare una casa di 70 mq in Italia (Milano/Roma) ci vogliono circa 7 annualità di stipendio rispetto ai 10 di Londra pur avendo un terzo del valore di vendita al mq di quest’ultima (14.000 euro/mq) evidenziando una forte differenza di guadagno tra il cittadino Italiano e quello Inglese, in pratica quelli di oltre Manica hanno un reddito lordo più del doppio dei nostri concittadini e con anche meno tasse da pagare. Ma i vicini Francesi con un valore di Parigi (10.270 euro/mq) ben saldi al secondo posto della classifica, non sono da meno, riescono con le loro retribuzioni a permettersi una casa sborsando 8 anni di stipendio, un Italiano che volesse comprare all’ombra della Torre Eiffel dovrebbe impegnare circa 20 anni di lavoro, 25 invece per gustare la vista del Tamigi. La migliore capacità di acquisto però, la troviamo nel paese in cui fa sede il parlamento Europeo, il Belgio, ad un abitante di Bruxelles bastano solo due anni e mezzo di stipendio lordo per acquistare 70 mq di appartamento!
Un ultima curiosità della tabella pubblicata dalla Deloitte, riguarda la capacità di acquisto nel mercato immobiliare di Israele, ad un cittadino della “Terra Promessa” sono necessari circa 13 anni di stipendi…difficile fare “Promessa” di vendita in quel territorio…
Antonio Crescenzo
Presidente della Tamarin Scarl
Gestioni Patrimoniali ed Amministrazioni beni di terzi









