Motivational Fitness

– Vorrei sapere quando ti deciderai ad iscriverti in palestra?!?!-
Ecco la frase che Elsa non avrebbe mai voluto sentire dalla sua amica Alex.
Alex era una patita dei fitness, per lei la cura del corpo era fondamentale, certo era anche aiutata dalla natura che le aveva regalato un fisico statuario alla Jessica Rabbit. Formosa, pelle ambrata e capelli rossi da far impallidire i tramonti sul mare.
Erano anni che periodicamente tentava di convincere Elsa a prendersi cura di sè.
Era arrivata al punto di lasciare nella buca della posta della sua amica i volantini con le offerte annuali sugli abbonamenti…Ma niente.
-Elsa, ma ti rendi conto??? Hai il fisico da lanciatrice di coriandoli! Una tristissima poetessa del romanticismo. Sembri Helen Burns, La Bronte avrebbe scritto un altro romanzo su di te e sul tuo pallore da tisica e il fisico da legnetto del ghiacciolo!!!-
Tornando a casa, chiaramente mortificata, in un impeto di decisionismo e toccata nell’orgoglio, Elsa si disse:
La poetessa depressa e malaticcia?! Da domani si cambia, Palestra! Tutti i giorni! Altro che fisico da giunco rinsecchito.
E così il giorno dopo, passo 1, comprare la tuta, passo 2, telefonare ad Alex e avvisarla che quel pomeriggio sarebbero andate in palestra insieme.
Arrivate alla palestra, dopo essersi cambiata nello spogliatoio Elsa fu affidata ad un istruttore che la trattava come una vecchietta ammalata, mentre Alex completamente a suo agio sorride e comincia ad allenarsi.
Guardandosi intorno vide che:
1) Quel luogo era frequentato da modelli e modelle di Armani
2) Le donne erano tutte vestite con Body aderenti e colorati per esaltare le forme e la tonicità dei corpi.
3) La sua tuta nera larga e lunga di felpa pesane tipo Burka, fu oggetto di taciti sguardi di disapprovazione generale.
Dopo aver fatto qualche passo sul Tapis roulant e qualche esercizio con dei pesi grandi come pinzette da rosticceria, Elsa vide il mondo diventare di un rosa intenso, le luci diventavano sempre più azzurre e grandi, in un attimo con molta eleganza svenne.
Quando riprese i sensi era in infermeria, circondata dai modelli statuari che facevano a gara di premure. Alex le teneva la mano.
in via Kafka tutto è tranquillo. La sera a casa, Elsa che ancora era stanca come se avese fatto il cammino di Santiago di corsa e in un solo giorno, prese il telefono, chiamò Alex e le disse:
– Amica mia, sai non credevo fosse così dura!-
– Mi hai chiamata per dirmi che rinunci?-
– No, volevo solo sapere domani a che ora ci vediamo per andare in palestra!!!! Farò qualche esercizio, con calma, ma soprattutto, massaggi, sauna…. magari continuerò ad avere il mio fisico da radiografia ma quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare. A domani!-

fulvia_marcotti


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