Parcheggio selvaggio

Come ogni sabato Elsa decide di prendere la macchina del marito per andare a fare la spesa “grande” al supermercato.
Prende le chiavi nell’ingresso, il telecomando del cancello, saluta i bambini e con una carezza sulla spalla, saluta suo marito che sonnecchia sul divano.
E’ un bel pomeriggio di sole, Elsa si dirige verso il cortile, si avvicina alla sua auto e si accorge che è successo qualcosa!
Superbi Suv, vanitose berline, presuntuose cabriolet, si pongono arroganti tra Elsa e la sua utilitaria. Un puzzle intricatissimo di difficile soluzione.
E così che in un attimo viene catapultata in Blade Runner, dove la sua macchina ha come optional il decollo verticale, il volo e l’atterraggio, per farla uscire da quella matassa di veicoli…invece niente, Elsa riapre gli occhi e con rassegnazione si dirige ai citofoni.
CAIAZZA…Drinnn….è da lei il suv? la berlina? ok grazie mi scusi LIGUORI….Drinnn…è da lei la cabriolet?
E così via i minuti passano e la speranza di riuscire a trovare almeno uno dei proprietari di quelle auto si va sempre più affievolendo. Elsa è stanca, il dito dolorante il morale a terra, quel parcheggio selvaggio l’ha quasi piegata, ma ecco che in quell’interminabile concerto di citofoni squillanti una voce dice: – Si è da me, scendo!!!- Elsa è felice, attende con impazienza che la macchina sia spostata…. I minuti trascorrono ancora… l’attesa è ancora più snervante.
Ecco finalmente dalla scala una figura, il nipote della cugina della signora Gargiulo che con aria serafica e il cellulare in mano si avvicina ad Elsa e le dice: – Signora tranquilla! la sposto in un attimo- Un varco si apre.
Elsa riesce ad entrare in macchina, gira la chiave, ingrana la prima, apre il finestrino e fiera svetta davanti alle auto e pensa a quel film di Soldini che cita: “Le cose lente sono le più belle. Bisogna sapere aspettare.”

Chi è Fulvia Marcotti?

Fulvia marcotti Napoletana, amante della lettura e della scrittura, anima creativa e solare. Pittrice, designer di oggetti e gioielli. Ironia ed umorismo sono sempre presenti nei suoi scritti. Ha partecipato a numerosi premi di scrittura e poesia, tra gli altri: il Federiciano, il racconto nel cassetto, tre suoi testi sono in concorso al CET Centro Europeo Toscolanodi Mogol.

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