Interno pomeriggio, casa di Elsa.
Drinnnn drinnn.
-Pronto chi è???-
– Elsa buon pomeriggio, sono l’Ing. Andolfi, ultimo piano, ho una proposta indecente per te!!-
Elsa con sgomento – Buon pomeriggio Mauro, dimmi pure!-
– Ti invito ad un’esperienza gastronomica estrema!!! A casa mia, stasera! h20.15 casa privata sig. Andolfi, Via Kafka int.5 Una decina di invitati. Si discorre sulle cuncine convenzionali dove è vietato mettere in lista l’istrice e la marmotta
– E vogliamo privarci di cibarci di queste gustose bestiole?? noi no, ed è per questo che stasera la nostra cucina clandestina apre ai fini palati di voi ospiti speciali -. ( applausi di sottofondo )
Elsa apprende dagli invitati che solitamente le location sconosciuta alle usl, alla finanza e ai plotoni di animalisti, sono segrete. Così o siete di quelli che vogliono peccare di gola e di portafoglio oppure siete esclusi dal giro. Si perchè un salume per antipasteggiare alla cifra di 150 euro al chilo non è da tutti. I palati e i portafogli comuni non assaporeranno mai le salsiccie e i culatelli che si trovano sul mercato nero, quelli prodotti da pochi contadini che allevano il maiale dietro casa e lo macellano in segreto venendo meno a tutti i comandamenti delle norme igieniche vigenti. E così tra una fetta di salame e una forchettata di giardiniera casalinga, Elsa si accomoda al tavolo. Si giunge al dunque. L’strice in salsa di peperoni e la marmotta adagiata su un letto di polenta fanno il loro ingresso trionfale tra i sorrisi degli ospiti. Le ignare pietanze provengono dai boschi lussureggianti della Svizzera, e il contrabbando illegale ha fatto salire il prezzo a 400 euro! Ad Elsa viene subito in mente quella volta che, in un sentiero del tratto appenninico meridionale, quello che dalle cascate del Marmarico porta a Bivongi, incontrò un bracconiere che vendeva al mercato nero culinario i ghiri. Pensò allo spericolato vecchietto che con trappole e sacco in spalla si avventurava nei boschi per soddisfare fini ed eccelsi palati raffinati, i quali, ignari del suo rischiosissimo lavoro, si crogioleranno tra la composta di mele cotogne con cipolla dolce e nocciole, puntarelle con cipolla di Tropea, pomodorini secchi e la marmellata di arance a fine cena. Forse per addolcire il conto o semplicemente per digerire la coda della marmotta, che a detta dello scrittore-intellettualoide-buongustaio sedudo accanto ad Elsa, è la parte più pregiata.
Fine cena Interno casa di Elsa.
La cucina è silenziosa, i fornelli solitari la guardano mentre con gesto elegante prende dal frigo le uova e la pancetta comprate al supermarket.
Pensa….Tra le “cene-carbonare” e la mia carbonara plebea, preferisco la seconda. E buon appetito a tutti!

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