Alla giovane Laura, dirimpettaia di Elsa, scade il tempo tra 20 giorni.
Vederla uscire dall’ascensore o goderesi il sole sul suo balconcino fiera e orgogliosa del suo pancione era una gioia per Elsa.
Quando fu annunciato l’arrivo di un nuovo piccolo condomino ci fu festa grande in via Kafka.
Tutte le donne del palazzo si alternavano a far visita alla giovane gestante per non farla sentire mai sola. Quella mattina Elsa e Laura parlavano, in cortile, della famosa fase dei “monitoraggi”:
– Sai Elsa, la mia granvidanza è stata meravigliosa, ma stamattina ho dei doloretti anche se sono molto molto sopportabili-.
Elsa le consiglia di rientrare per riposare.
Le due si salutano e rientrano nelle rispettive case. Verso ora di pranzo una vocina flebile al telefono chiede:
– Elsa sono io, puoi venire da me, ho i dolori forti, ho bisogno che tu avvisi mio marito, ti ringrazio!-
Alle 15.00 Laura decide che è il caso di farsi accompagnare in ospedale dal marito.
– Elsa mi accompagni in bagno per aiutarmi a vestirmi?-
Mentre si prepara, improvvisamente sente il bisogno di spingere. Senza pensarci troppo, Laura chiede ad Elsa di aprire l’acqua della vasca. L’agitazione di Elsa era alle stelle, ma senza lasciar trasparire il suo timore sorride e con calma riempie la vasca di acqua calda.
Laura, forte di ciò che aveva appreso al corso pre-parto, spiegò ad Elsa che il calore calmava le contrazioni e l’avrebbe rilassata. Ma la calma e la tranquillità di Laura non fermano il corso del travaglio e in seguito ad un paio di spinte la testa esce, proprio mentre il marito apre la porta per vedere se la moglie era pronta per recarsi in ospedale.
Con una faccia a metà tra l’incredulo e il terrorizzato esce dal bagno e chiama prima l’ambulanza e poi i suoceri. Ma oramai è tardi, e con un altro paio di spinte, alle 15.34, nasce ODETTE (nome con cui i celti chiamavano le bimbe amiche dell’acqua) che viene annunciata a tutti i vicini con un urlo di Laura coccolata dalle carezze di Elsa. Dopo poco arrivano i medici, che increduli tagliano il cordone ombelicale e trasportano la puerpera e la neonata in ospedale.
Entrambe risultarono stare benissimo!
Sul portone di via Kafka oggi qualcuno ha messo un bel fiocco rosa. “BENVENUTA ODETTE”










