Condominio. Per l’eliminazione delle barriere architettoniche non serve la maggioranza.

Condominio. Per l’eliminazione delle barriere architettoniche non serve la maggioranza. Un condominio, si sa, é per sua natura teatro di varie discordie e, spesso, deliberare a favore anche delle cause più nobili non è un’azione scontata. E’ il caso ad esempio delle assemblee condominiali che hanno come oggetto la richiesta di avvio di  lavori  volti all’abbattimento delle barriere architettoniche.

Dall’installazione di montascala, all’ampliamento di porte e varchi di accesso. raggiungere la maggioranza e quindi la ripartizione equa delle spese(tenendo conto dei millesimi di ogni singolo condomino) può risultare una vera e propria impresa.

Condominio. Per l’eliminazione delle barriere architettoniche non serve la maggioranza. L’interessato può procedere in autonomia.

Per garantire il diritto costituzionale di eguaglianza, la legislazione di ambito condominiale ha stabilito che anche nel caso i cui i lavori di adeguamento architettonico non siano approvati dalla maggioranza dei presenti all’assemblea di condominio, il condomino che ha interesse ad abbattere le barriere architettoniche può procedere con l’avvio dei lavori, indipendentemente dalla volontà del resto dell’assemblea, purché ne sostenga interamente le spese e a condizione che non vada a inficiare la sicurezza statica e strutturale dell’edificio e non alteri la destinazione d’uso degli ambienti su cui si interviene.

L’intervento inoltre non deve pregiudicare la civile abitabilità dell’edificio anche per gli altri condomini non disabili.

inoltre è  vietato intervenire in quei casi in cui i nuovi impianti vadano a restringere corridoi, scale e varchi a tal punto da impedire il passaggio di grandi ingombri o di almeno due persone.

Cosa succede se l’abbattimento delle barriere architettoniche fa venire meno le regole sulle distanze legali?

Anche in questo  caso, trattandosi di un’azione in favore di soggetti fragili, la legge ha stabilito come principio guida la tutela del diritto di eguaglianza.

Motivo per il quale una struttura o  un dispositivo che facilita la mobilità dei portatori di handicap può essere installato anche nei casi in cui gli spazi sono esigui e le distanze legali minime vengono compromesse. Ciò perché alcuni impianti, come ad esempio gli ascensori, sono considerati come indispensabili alla civile abitabilità; nel caso specifico degli ascensori, alcune sentenze hanno persino dato parere favorevole anche in quei casi in cui all’interno dell’edificio non risieda alcun condomino disabile, ciò perché l’accesso deve essere garantito anche ai visitatori dello stabile e non solo ai condomini.

E, sempre a tutela dell’eguaglianza tra liberi cittadini, anche le ragioni di pubblico decoro (a cui di solito ci si appella per motivi estetici riguardante la facciata degli edifici) vengono bypassate in favore dell’usabilità e agibilità degli edifici per tutti i condomini

Quando possono partecipare gli altri condomini alle spese per l’abbattimento delle barriere architettoniche?

La risposta è sempre.

Anche se in prima istanza la maggioranza assembleare ha espresso parere contrario all’avvio dei lavori, i condomini possono in qualunque momento decidere di compartecipare alle spese di manutenzione e miglioria per le strutture anti-barriere architettoniche.

Cosa succede se la maggioranza approva i lavori ma alcuni condomini sono dissenzienti?

In questo caso, come in quasi tutti i casi oggetto di assemblee, la maggioranza ha sempre ragione.

per questo motivo anche nel caso in cui alcuni condomini-al di fuori dalla maggioranza- siano contrari ai lavori di abbattimento delle barriere architettoniche, è loro obbligo partecipare alle spese di realizzazione e manutenzione di queste ultime dal momento che le stesse sono state approvate dal 50% + 1 dei condomini partecipanti all’assemblea.

L‘abbattimento delle barriere architettoniche può rientrare nei casi degli interventi cosidetti trainati, contemplati dai requisiti di accesso al SuperBonus110, per sapere di più consulta il nostro esperto virtuale o chiedici una consulenza personalizzata.

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